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	<title>Taiz&#233;</title>
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		<title>Taiz&#233;</title>
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		<title>Meditazioni di Fr&#232;re Alois</title>
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		<dc:date>2016-12-31T19:00:00Z</dc:date>
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		<description>Ogni sera durante l'incontro europeo, Fr&#232;re Alois d&#224; una meditazione alla fine della preghiera. Ecco queste meditazioni: Fr&#232;re Alois, Riga, sabato 31 dicembre 2016 Il nostro pellegrinaggio volge alla fine. Ritornando stasera nelle famiglie che vi hanno accolto, dite loro ancora la nostra riconoscenza. La loro ospitalit&#224; rimarr&#224; una luce sulla nostra strada. Domani portiamo a casa questa luce. &#200; quella di Cristo stesso. Essa rischiarer&#224; la nostra vita di ogni giorno. Riaccender&#224; sempre di nuovo (...)

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&lt;a href="https://archives.taize.fr/it_rubrique2425.html" rel="directory"&gt;Riga 2016&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;Ogni sera durante l'incontro europeo, Fr&#232;re Alois d&#224; una meditazione alla fine della preghiera. Ecco queste meditazioni:&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;span class='img-tzart spip_document_10831'&gt; &lt;img class='img-rounded img-fluid' src='https://archives.taize.fr/local/cache-vignettes/L500xH334/1612wk5247rigw-73777.jpg' alt=&#034;&#034; width='500' height='334' /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Fr&#232;re Alois, Riga, sabato 31 dicembre 2016 &lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il nostro pellegrinaggio volge alla fine. Ritornando stasera nelle famiglie che vi hanno accolto, dite loro ancora la nostra riconoscenza. La loro ospitalit&#224; rimarr&#224; una luce sulla nostra strada.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Domani portiamo a casa questa luce. &#200; quella di Cristo stesso. Essa rischiarer&#224; la nostra vita di ogni giorno. Riaccender&#224; sempre di nuovo in noi la speranza.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Con questa luce attraversiamo le oscurit&#224; che potrebbero scoraggiarci. Essa ci permetter&#224; di non cedere alla paura di fronte alle instabilit&#224; e ai capovolgimenti del mondo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La luce che abbiamo trovato qui &#232; una luce di pace. Domani sar&#224; la giornata mondiale della pace. Questa notte pregheremo per tutti quelli che conoscono la violenza, l'ingiustizia e la povert&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ritornando a casa, ognuno di noi pu&#242; essere operatore di pace, ognuno pu&#242; iscrivere la non violenza nella sua vita quotidiana. Ciascuno di noi potrebbe arrivare a condividere la luce della pace con una o pi&#249; persone: i nostri cari, una famiglia che vive nella precariet&#224;, un senza tetto, un bambino abbandonato, un rifugiato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Possiamo talvolta alleviare una sofferenza. Possiamo sempre prestare un'attenzione del cuore all'altro, cosa importante quanto l'aiuto materiale: ascoltare un rifugiato raccontare la sua storia, o una madre sola disoccupata e che non sa come preparare il futuro dei suoi figli&#8230;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quando andiamo con molta semplicit&#224; verso quanti sono pi&#249; poveri di noi, facciamo una scoperta: essi ci danno qualcosa, ci aiutano ad accettare le nostre debolezze e la nostra vulnerabilit&#224;, c'insegnano il valore inestimabile della bont&#224; umana.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I poveri di questo mondo sono, a volte senza saperlo, molto vicini a Ges&#249; che era povero tra i poveri. Quando andiamo con il cuore aperto verso coloro che sono feriti dalla vita ci avviciniamo a Ges&#249;. Per questo capiamo meglio le sue parole, e la sua luce si riaccende in noi. Il senso della nostra vita diventa pi&#249; evidente, essa &#232; un segno dell'amore di Dio, noi siamo fatti per amare ed essere amati.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E ora ho un'ultima notizia da annunciare. Ci sono tra noi dei giovani di diversi Paesi dell'Asia. Tra un anno e mezzo toccher&#224; a loro accogliere una tappa del nostro pellegrinaggio di fiducia. Sar&#224; ad Hong Kong dall'8 al 12 agosto 2018.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Come tutti voi, anche noi fratelli ritorneremo a casa nostra a Taiz&#233;. Ma sulla strada faremo una sosta nei due Paesi vicini. Alcuni fratelli animeranno una preghiera a Tallin, in Estonia, altri a Vilnius e a Kaunas, in Lituania. I Paesi baltici, pur diversi l'uno dall'altro, formano anche un'unit&#224;. Non dimenticano che, per rivendicare la loro indipendenza, un giorno hanno formato una catena umana che attraversava i tre Paesi da nord a sud.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ringraziamo i tre Paesi baltici per il loro coraggio, la loro ospitalit&#224;, e, per molti abitanti, la loro fede. Grazie per la luce che qui abbiamo ricevuto, ci guider&#224; nel pellegrinaggio di fiducia della nostra vita di ogni giorno.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Fr&#232;re Alois, Riga, venerd&#236; 30 dicembre 2016	&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dal nostro arrivo mercoled&#236; a Riga, i nostri incontri e le nostre preghiere comuni sono colme di grande gioia. Allo stesso tempo siamo pienamente coscienti della gravit&#224; delle situazioni politiche ed economiche che l'Europa e il mondo conoscono.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Insieme per aprire strade di speranza. Non &#232; solo il tema del nostro incontro, ma &#232; l'esperienza che facciamo in questi giorni. La bella ospitalit&#224; che troviamo a Riga nutre questa speranza.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Vorrei dire un grande grazie a quanti ci hanno accolto qui a Riga: le famiglie, le parrocchie, le autorit&#224; della citt&#224; e del Paese. Le diverse Chiese si sono messe insieme per riceverci, luterani, cattolici, ortodossi, battisti, pentecostali, evangelici. E vorrei ringraziare in modo particolare coloro che, senza condividere la fede cristiana, hanno anch'essi accolto nelle loro case.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Voi L&#232;ttoni, avete aperto le vostre case e i vostri cuori a giovani che non conoscevate. Tra i doni del vostro popolo c'&#232; quello dell'ospitalit&#224;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il nostro incontro &#232; portatore di un messaggio per l'Europa: noi optiamo per una fraternit&#224; europea rispettosa delle particolarit&#224; locali, dove la voce di ogni popolo conta. E ci impegniamo a creare legami d'amicizia in Europa e anche al di l&#224; delle frontiere dei nostri Paesi europei.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per noi cristiani, la fraternit&#224; ha anche un altro nome, quello della comunione. S&#236;, Cristo ci unisce in una sola comunione, con tutte le nostre diversit&#224; di culture e tradizioni cristiane.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'anno che sta per iniziare sar&#224; quello del 500&#176; anniversario della Riforma. Questa ha dato un'ispirazione profonda alla Chiesa. Sfortunatamente per&#242;, ha anche portato a una grave divisione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Voi giovani che siete qui, protestanti, ortodossi, cattolici, voi testimoniate con la vostra presenza il vostro desiderio d'unit&#224;. Avete ragione: dobbiamo essere insieme affinch&#233; sia rivelato il dinamismo del Vangelo. Come nel racconto che abbiamo letto questa sera sui primi cristiani, vogliamo essere un cuore solo e un'anima sola.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quando camminiamo insieme, la speranza che viene da Cristo si manifesta chiaramente. Egli ha vinto la morte e l'odio, oggi ci riunisce nella sola comunione di tutti i battezzati.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Se siamo uniti in Cristo, possiamo essere un segno di pace in una umanit&#224; lacerata. S&#236;, la nostra fraternit&#224;, la nostra comunione possono preparare la pace.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Domani condividerete sulla quarta proposta per il 2017: Far crescere la fraternit&#224; per preparare la pace. Con pochi mezzi, anche con quasi niente, ciascuno di noi pu&#242; essere operatore di pace, vicino e lontano. Tutti gli umani, come pure tutta la creazione, aspirano alla pace. Anche la nostra attenzione verso l'ambiente contribuisce alla pace.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E ora voglio fare una proposta concreta. Dopo la mia visita in Siria a Natale dello scorso anno, abbiamo accolto a Taiz&#233; una famiglia siriana, come pure una famiglia irachena di Bartella, vicino a Mosul. I bambini Manuel e Noor che sono qui accanto a me, sono di questa famiglia irachena. Io non smetto di dire loro: &#232; Dio che vi ha mandati da noi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ho anche mantenuto un contatto con alcune persone in Siria. La settimana scorsa ho parlato al telefono con una comunit&#224; cristiana di Aleppo. In mezzo al terribile dramma che il popolo siriano conosce, ci sono delle persone che non cedono e fanno tutto quello che possono per alleviare le sofferenze. Allora mi sono detto: dobbiamo sostenerli.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Attraverso la nostra Operazione Speranza, colletta di Taiz&#233;, vogliamo sostenere economicamente questa comunit&#224; di Aleppo in Siria e anche una comunit&#224; a Mosul in Iraq. Essi curano bambini che soffrono per traumi, contribuiscono alla ricostruzione di case distrutte. Cos&#236; aiutano la gente a rimanere nel loro Paese. Potete trovare sul foglio che vi &#232; stato distribuito come partecipare a questo aiuto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel 2017 continuer&#224; il nostro pellegrinaggio di fiducia sulla terra. A Taiz&#233; ci saranno gli incontri di ogni settimana, con una nel mese di agosto appositamente riservata ai giovani adulti dai 18 ai 35 anni, per permettere loro un approfondimento comune sul proprio impegno.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Altrove nel mondo, avremo tra l'altro degli incontri a Birmingham, una delle citt&#224; pi&#249; multiculturali e multireligiose dell'Europa; a Saint Louis negli Stati Uniti dove permangono vive le tensioni etniche dopo gli avvenimenti di Ferguson di due anni fa; in Egitto dove la Chiesa copto-ortodossa &#232; nuovamente colpita da una prova.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In questo anno di anniversario della Riforma animeremo nel contesto del Kirchentag tedesco una preghiera a Wittenberg, la citt&#224; di Lutero, e una preghiera a Ginevra in Svizzera.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Poi ci sar&#224; il prossimo incontro europeo &#8230;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Per offrire un aiuto alla Siria e all'Iraq, in particolare per i bambini: &lt;a href=&#034;http://www.taize.fr/help&#034; class='spip_url spip_out' rel='external'&gt;www.taize.fr/help&lt;/a&gt; &lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Fr&#232;re Alois, Riga, gioved&#236; 29 dicembre 2016	&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ci sentiamo cos&#236; ben accolti a Riga. Possiamo di nuovo comprendere che l'ospitalit&#224; &#232; un valore fondamentale e universale. Tutti gli umani hanno sete di comunione, amicizia. Quando ne facciamo l'esperienza la nostra vita assume un senso pi&#249; profondo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Vorremmo vivere una simile ospitalit&#224; del cuore non solo nei momenti eccezionali, ma nella nostra esistenza di tutti i giorni. Dapprima verso coloro che ci sono pi&#249; vicini: prendere del tempo per loro, ascoltarli, e anche lasciarci accogliere da essi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Poi estendiamo l'ospitalit&#224; al di l&#224; di chi ci sta accanto. In questi giorni ascoltiamo la testimonianza di persone che vanno verso i pi&#249; poveri. Queste persone ci dicono quanto esse siano felici di poterne aiutare altre, ma ci raccontano anche tutto quello che ricevono da loro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;S&#236;, quando andiamo verso chi &#232; pi&#249; povero di noi, anche a mani vuote, ci &#232; donata la gioia. A Taiz&#233; abbiamo spesso vissuto questo e in particolare quest'anno con i rifugiati che abbiamo accolto. Stare accanto ad essi nel loro sconforto, ascoltare le loro storie ci ha portati ad amicizie sorprendenti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Certo, l'arrivo di tanti rifugiati che vogliono entrare in Europa pone domande complesse e nessuno ha delle risposte facili. Ma sono convinto che non troveremo soluzioni senza contatti personali. Senza questi contatti, la paura, che &#232; comprensibile, rischia di prendere il sopravvento.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;D'altronde in tutti i nostri paesi da molto tempo delle popolazioni di culture differenti vivono insieme. Anche qui creiamo dei contatti personali, dei ponti. Superiamo i pregiudizi. Anche con pochi mezzi, con quasi niente, possiamo incominciare. Andiamo verso gli altri, con grande semplicit&#224;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Oggi, le tensioni e i capovolgimenti delle nostre societ&#224; sono tali che tutti dobbiamo prendere una forte decisione interiore per non cedere allo scoraggiamento. Quale decisione?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Essa consiste, per noi cristiani, nell'affondare le nostre radici pi&#249; profondamente in Cristo Ges&#249;. La fede, la fiducia in Dio, non pu&#242; essere per noi una realt&#224; marginale. Si tratta n&#233; pi&#249; n&#233; meno di mettere sempre di nuovo il Cristo al centro della nostra vita.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel Vangelo di stasera abbiamo ascoltato la sua parola: &#171;Va', vendi quello che possiedi e vieni! Seguimi!&#187;. Che radicalit&#224;! Ma essa non &#232; irraggiungibile. Tutti possiamo incominciare e ricominciare a mettere in pratica questa parola di Cristo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ci&#242; &#232; possibile, perch&#233;, ancor prima di chiederci chiss&#224; che cosa, Cristo ci prende accanto a s&#233;. Egli ama ciascuno e ciascuna di noi di un amore incondizionato e anche folle. Anche i nostri errori non sminuiscono l'amore che ha per noi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Accogliamo Cristo, anche noi, con amore. Offriamogli ospitalit&#224;. Egli ci guarda con fiducia. Allora la paura lascia il posto al coraggio. L'impossibile diventa possibile&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Accoglierlo in una preghiera molto semplice e persino povera, nella sua parola e nei sacramenti. E l'accogliamo certamente anche quando abbiamo un contatto personale con un povero della terra. Ges&#249; stesso ce l'ha detto: &#171;Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli pi&#249; piccoli, l'avete fatto a me&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Domani condividerete sulla seconda proposta per il 2017. Cristo c'invita a semplificare la nostra vita per condividere. S&#236;, scegliere una vita di semplicit&#224; &#232; fonte di libert&#224; e di gioia. Non esitiamo a fare o rifare questa scelta e senza aspettare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Fr&#232;re Alois, Riga, mercoled&#236; 28 dicembre 2016&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Che gioia essere accolti a Riga! Veniamo da tutta l'Europa, dal Portogallo alla Russia, passando per la Polonia e l'Ucraina. Alcuni sono venuti anche da pi&#249; lontano, d'altri continenti, in particolare dalla Corea del Sud e Hong Kong.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Davanti all'instabilit&#224; del mondo di oggi, abbiamo bisogno di entrare in una grande fratellanza che trascende i confini. Che la Lettonia, uno dei paesi baltici, possa accogliere dei giovani provenienti da tutta Europa, &#232; un segno di speranza che ci sostiene.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Vorrei dire un grande grazie ai L&#232;ttoni. E penso di farlo a nome di tutti voi, non &#232; vero?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Cari amici L&#232;ttoni, come gli altri paesi baltici, siete una piccola nazione. Venendo da voi come pellegrini, vorremmo esprimere che, nel concerto di voci europee, la vostra voce conta. Con la vostra calorosa accoglienza fate sentire questa voce all'intero continente.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel passato avete saputo soffrire e saputo amare. Gli anziani che sono tra voi possono ancora testimoniarlo. La vostra storia, spesso dolorosa, vi ha preparati ad essere una terra di riconciliazione, un ponte tra le diverse parti d'Europa. Sosteniamo il coraggio con cui rispondete a questa vocazione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Insieme per aprire strade di speranza &#8211; ecco il tema del nostro incontro che incomincia questa sera. Lo porto dal Benin in Africa, dove in settembre abbiamo vissuto un incontro continentale. Con 7500 giovani provenienti da diversi paesi abbiamo fatto l'esperienza che la speranza nasce quando ci mettiamo insieme.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Perch&#233; in Africa? E perch&#233;, in altri anni in altri continenti, la nostra piccola comunit&#224; di Taiz&#233; ha intrapreso un pellegrinaggio di fiducia attraverso la terra?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una ragione sta nella globalizzazione, nella interdipendenza tra paesi e continenti. E vorremmo contribuire alla globalizzazione della fratellanza. Ma non &#232; la ragione pi&#249; profonda.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un altro motivo &#232; quello di metterci maggiormente in ascolto dei giovani delle diverse parti del mondo e sostenerli nella propria fiducia in se stessi, nei loro paesi, nel futuro dei loro paesi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma la ragione per noi pi&#249; essenziale sta nella fede che Cristo &#232; venuto per tutta l'umanit&#224;, che egli vuole per ogni essere umano la pienezza della vita. Ci riunisce tutti in una sola famiglia umana.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quello che vorrei trasmettere della tappa africana del nostro pellegrinaggio di fiducia &#232; la vitalit&#224; dei giovani di quel continente, la loro capacit&#224; di perseverare nella fiducia, anche quando l'orizzonte si oscura.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E vorrei comunicare un invito che quei giovani africani rivolgono agli europei: ci chiedono di fare regnare maggior giustizia nelle relazioni economiche e politiche internazionali.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La fede, la fiducia in Dio, &#232; viva in Africa. Anche noi, in questi giorni a Riga, vogliamo andare alle fonti della fede. Avete ricevuto quattro proposte per l'anno 2017. Domani mattina condividerete sulla prima: &#034;Restare saldi nella speranza; essa &#232; creatrice&#034;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per rafforzare la nostra speranza, al di l&#224; di un ingenuo ottimismo, osiamo credere nella forza dello Spirito Santo. Appoggiamoci su di lui, anche se &#232; invisibile. &#200; presente nei nostri cuori e nel mondo.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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